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Scheda Paese
SCHEDA PAESE : BURUNDI
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Popolazione : 8,988,091
Tasso di crescita : 3.279 % (2009)
Tasso di HIV/AIDS : 110,000 (2007)
Etnie : Hutu ( Bantu) 85%, Tutsi ( Amitici) 14%, Twa ( Pygmy) 1%, Europei 3000, Sud Asiatici
Religioni : Cristiani 67% ( Cattolici 62%, Protestanti 5%), Musulmani 10%, credenze indigene 23%
Lingue : Kirundi (lingua ufficiale), Francese ( lingua ufficiale), Swahili ( lungo il lago Tanganyika e nella zona di Bujumbura
Alfabetizzazione : 59.3%, di cui maschi 67.3%, femmine 52.2% (2000)
Ordinamento : Repubblica Presidenziale
Capitale : Bujumbura
Regioni amministrative : Bubanza, Bujumbura Mairie, Bujumbura Rurale, Bururi, Cankuzo, Cibitoke, Gitega, Karuzi, Kayanza, Kirundo, Makamba, Muramvya, Muyinga, Mwaro, Ngozi, Rutana, Ruyigi
Economia : Il Burundi è un paese privo di sbocco sul mare, carente in termini di risorse naturali, con un settore manifatturiero sottosviluppato. L’economia è basata prevalentemente sull’agricoltura di sussistenza, dalla quale dipende il 90% della popolazione. La stabilità politica e la fine della guerra civile hanno risollevato l’attività economica e migliorato il flusso d’aiuti, tuttavia persistono dei punti critici fondamentali (alto tasso di povertà, scarsi livelli d’istruzione, sistema legale debole, insufficiente capacità amministrativa) che mettono a rischio le riforme economiche pianificate.
Occupazione : agricoltura/silvicoltura/pesca 49%, industria 19%, servizi 32% (2003)
Disoccupazione : 14% (2003)
Sotto la soglia di povertà : 68% (2002)
Agricoltura : caffé, cotone, tè, granoturco, sorgo, patate dolci, banane, tapioca; carne bovina, latte, pellame
Industrie : beni di consumo – coperte, scarpe, sapone ; assemblaggio componenti di importazione; industria alimentare; settore edilizio
Esportazioni : 52.9 mil. $ (2007) – 79 mil. $ (2008)
Importazioni : 257.6 mil. $ (2007) – 350 mil. $ (2008)
Telefoni : 30,400 (2008)
Cellulari : 480,600 (2008)
Utenze internet : 65,000 (2008)
Rete stradale : totale – 12,322 km di cui asfaltate – 1286 km/non asfaltate : 11,036 km


DESCRIZIONE CONTESTO SOCIO – POLITICO BURUNDESE
Situato nel cuore dell’Africa centrale, il Burundi è uno dei più piccoli paesi africani: confina a nord con il Ruanda, a sud e a est con la Tanzania e a ovest con la Repubblica Democratica del Congo. La firma degli accordi di pace dell'agosto del 2000, confermati poi a Dar-es-Salaam nell'aprile 2003, ha sancito la fine della lotta armata per le forze per la difesa della democrazia (FDD) e l’ingresso degli ex ribelli nel governo di transizione. Nel febbraio del 2005 è stata approvata tramite referendum la nuova costituzione e nei mesi successivi si sono tenute le elezioni per il rinnovo del parlamento e delle amministrazioni locali, da cui sono usciti vincitori i partiti Hutu; la nuova Costituzione prevede un elaborato bilanciamento dei poteri tra Hutu e Tutsi: i primi, che costituiscono l’85% circa della popolazione, hanno diritto al 60% dei seggi dell’Assemblea Nazionale e dei ministeri, rispetto al 40% riservato ai Tutsi. I seggi al Senato e gli effettivi delle Forze Armate sono invece divisi al 50% ciascuno. Nell'agosto del 2005 il leader delle FDD Pierre Nkurunziza è stato eletto presidente, sancendo così il ritorno alla presidenza di un Hutu dopo ben 12 anni. A giugno 2006 sono stati avviati i colloqui di pace a Dar-es-Salaam, in Tanzania, che hanno portato ad un cessate-il-fuoco, ripetutamente violato da parte dei ribelli. Il Burundi é caratterizzato da un habitat sociale fatto di nuclei famigliari dispersi, i tradizionali “rugo”, che vivono principalmente di agricoltura e allevamento. In seguito alla guerra la maggioranza della popolazione si é spostata, più o meno volontariamente, in campi sia all’estero (rifugiati) che all’interno (déplacés). Soprattutto per ciò che riguarda i déplacés interni, e in particolare in alcune province più problematiche, si fa sempre più chiara una volontà di reinstallare la popolazione in villaggi piuttosto che farla rientrare sulle colline nelle terre abitate prima della crisi. più di 95.000 rifugiati burundesi hanno fatto ritorno nel loro Paese nel 2008. La reintegrazione è in corso, ma il livello di povertà, le problematiche del territorio e i diritti di proprietà rendono il tutto più complicato. La proprietà delle terre è un problema difficile da risolvere e potrebbe generare nuove tensioni e conflitti, destabilizzando alcune zone. Inoltre la crisi economica mondiale e la situazione già precaria del Burundi, hanno fatto si che la povertà sia ancora più tangibile, tanto che la frustrazione popolare potrebbe portare a manifestazioni violente che rischiano di essere strumentalizzate dalla politica.

DESCRIZIONE DELL’AREA GEOGRAFICA
Clima: Il clima è tropicale, mitigato però sia dall’altitudine sia dall’influenza del Lago Tanganica; il Burundi è situato su un altopiano con variazione considerevole di altezza (772 m. - 2.670 m. sopra il livello del mare); la temperatura annuale media varia da 23 a 17 gradi centigradi; la pioggia annuale media è di circa 150 centimetri; due stagioni delle piogge (la prima da febbraio a maggio e la seconda da settembre a novembre) e due stagioni asciutte (giugno ad agosto e a dicembre a gennaio).

Caratteristiche del territorio: Il territorio è prevalentemente collinoso e montagnoso, ad eccezione di alcune pianure nella zona est del Paese. L'idrografia del paese è caratterizzata dalla sua appartenenza a due grandi bacini, quello del Congo e quello del Nilo. La parte centro-settentrionale dell'altopiano fa parte del bacino del Nilo tramite il fiume Ruvubu che delimita per un tratto il confine fra Burundi e Tanzania per confluire poi nel fiume Kagera che a sua volta, dopo oltre 600 km di percorso si immette nel Lago Vittoria, il Ruvubu, e in particolare il suo affluente principale, il Ruvironza, è considerato una delle sorgenti del Nilo. Il resto del paese, riversa le sue acque nel lago Tanganica che alimenta, tramite il suo emissario Lukuga il fiume Lualaba, tratto iniziale del Congo. A sud, il confine con la Tanzania è delimitato dal fiume Malagarasi, mentre a nord un tratto di confine con il Ruanda è costituito dal fiume Kanyaru, più a est, sempre al confine col Ruanda si trovano i laghi di Cohoha e Rweru. Il lago Tanganica, fra i più grandi laghi africani, segna il confine fra il Burundi e la Repubblica Democratica del Congo. La porzione di costa del Burundi è lunga circa 120 km e caratterizzata da sponde scoscese; il lago raggiunge profondità elevate già a pochi metri di distanza dalla riva. Solo nella parte settentrionale vi sono alcuni tratti sabbiosi derivanti da depositi alluvionali. Una savana molto piccola copre l’essenziale del paese. Gli alberi più comuni sono l’eucalipto, importato per lottare contro l’erosione e riparare il suolo, l’acacia nelle savane orientali ed il palmo. La fauna è variegata: ippopotami, coccodrilli, leopardi, antilopi, uccelli, ecc. Le foreste sono notevolmente ridotte; in effetti, la deforestazione, fattore di turbamento dell'equilibrio climatico, è uno dei maggiori problemi del paese, reso più acuto dall'aumento delle terre destinate all'allevamento del bestiame in zone non sempre adatte a questo scopo e, soprattutto negli anni caratterizzati da una guerra atroce, dalla distruzione sistematica delle foreste considerate alloggio dei gruppi armati.
Risorse naturali: Le principali risorse naturali sono rappresentate da nichel, uranio, torba, cobalto, rame, platino, vanadio, terreno arabile, niobio, tantalio, oro, stagno, tungsteno, caolino, calcare.

 
 
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