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ARCHIVIO PROGETTO 2008 - AMAHORO II ANNUALITA’ - FINALITA'
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Finalità

AMAHORO II ANNUALITA’ si pone in stretta continuità con il progetto AMAHORO, finanziato nel 2007.

Con AMAHORO II ANNUALITA’ l’intervento, che è partito da Rumonge, si estende a Bururi, implementando nella prima e attivando nella seconda, un centro territoriale dalla duplice funzione, quella di struttura di formazione professionale e quella di luogo di aggregazione e animazione educativa.

Le località di Rumonge e Bururi sono state individuate dietro indicazione della Diocesi di Bururi e della Provincia di Bururi. Il motivo per cui la scelta è caduta sulle due città è duplice: da un lato, la popolazione è molto giovane, ma poco scolarizzata, mancando scuole e strutture formative. Dall’altro, il fatto di essere, Bururi capoluogo di provincia e Rumonge uno dei centri più grossi del Paese, ha dotato la due zone di un’apprezzabile rete di collegamenti che permettono anche a chi abita nei villaggi limitrofi di raggiungere facilmente le due città; la creazione di un centro territoriale può pertanto dare una risposta ai bisogni formativi e aggregativi non solo alla popolazione di Bururi e di Rumonge ma anche a coloro che abitano nelle campagne limitrofe.

La riflessione da cui origina l’impianto progettuale complessivo è che la formazione professionale incide positivamente sullo sviluppo socioeconomico di un Paese perché, sviluppando le competenze professionali delle persone, e dei giovani soprattutto, si aumentano le loro possibilità di lavorare e guadagnare e si contribuisce a combattere la povertà e l’esclusione sociale. Il progetto si pone dunque, da un lato, l’obiettivo di favorire l’occupazione giovanile avviando programmi di formazione professionale (settori della meccanica, informatica, agricoltura) che vanno ad integrare gli interventi di alfabetizzazione dei giovani già attivati su questi territori.

Accanto a questo, un secondo obiettivo: quello di costruire luoghi che siano di riferimento per il territorio, non solo in termini formativi e di costruzione di percorsi professionali, ma anche rispetto all’aggregazione della società civile e di tutte le persone, giovani soprattutto, che nel lungo periodo di conflitto hanno fatto i conti con la tragedia della guerra e la violenza, e con l’assenza di relazioni, dialogo, confronto, prospettive di futuro.

 
ARCHIVIO PROGETTO 2008 - AMAHORO II ANNUALITA’ - STRATEGIA
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Strategia

L’intento di fondo è quello di sostenere, secondo una modalità di progettazione condivisa e partecipata tra partner italiani e partner burundesi, l’individuazione di attività e servizi da offrire alla popolazione locale, nonché le modalità gestionali e organizzative dei due centri territoriali attivati, a favore di una loro più decisa sostenibilità e corrispondenza alle reali esigenze del tessuto locale. L’ambizione complessiva è quella di fare sistema, puntando sulla capacità di cooperazione dei soggetti coinvolti, a tutti i livelli.

A tale scopo tutti i partner coinvolti, ciascuno per le proprie competenze, metteranno a disposizione le loro esperienze sui temi dell’inclusione socioeconomica, della governance, della formazione e dell’istruzione, dell’animazione educativa, per definire prassi a sostegno di uno sviluppo solido, dotato di qualità sociale, radicato nel territorio e sostenibile nel tempo. A tale scopo il progetto prevede un’azione specifica trasversale a tutto il suo svolgimento.

 
ARCHIVIO PROGETTO 2008 - AMAHORO II ANNUALITA’ - AZIONI
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Azioni

- Migliorare l’offerta formativa del centro di Rumonge
• Allestire il laboratorio di meccanica e il laboratorio agricolo

- Sviluppare le competenze dei formatori del centro di Rumonge nel settore agricolo
• Formare alle tecniche agricole

- Sviluppare le competenze dello staff gestionale del centro di aggregazione giovanile di Rumonge
• Formare alla gestione del centro di aggregazione giovanile di Rumonge

- Attivare il centro di Bururi
• Allestire il laboratorio ITC

- Sviluppare le competenze dei formatori di informatica del centro di Bururi
• Formare all’utilizzo dell’ITC

- Sviluppare le competenze degli animatori del centro di Bururi
• Formare alla pratica animativa

- Veicolare conoscenze ed esperienze a sostegno della cooperazione
• Creare tavolo di progetto

 
ARCHIVIO PROGETTO 2008 - AMAHORO II ANNUALITA’ - PARTNER
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Partner
Comune di Carignano
ACLI Torino
Azione Cattolica Italiana della Diocesi di Torino
Coldiretti Torino
Emitel s.r.l.
En.A.I.P. Piemonte
Istituto di Istruzione Superiore M. EULA
Patto Territoriale Zona Ovest di Torino
U.S. ACLI Torino
Diocesi di Bururi
Provincia di Bururi

 
Archivio progetto 2007 - Finalità
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Il progetto AMAHORO ha come obiettivo complessivo l’attivazione di un centro territoriale di formazione e aggregazione per adolescenti, giovani e donne della città di Rumonge, in Burundi, per integrare, attraverso programmi mirati di formazione professionale, gli interventi di alfabetizzazione già attivati su questo territorio e per costruire un luogo che sia di riferimento, non solo in termini formativi e di costruzione di un percorso professionale, ma anche come luogo di relazioni e di incontro tra i giovani, che nel lungo periodo di guerra hanno fatto i conti non soltanto con la mancanza di cibo ma anche con l’assenza di dialogo, amicizia, confronto.

La città di Rumonge è stata individuata dietro indicazione della Provincia di Bururi e della stessa Diocesi di Bururi, con cui dal 2000 l’Azione Cattolica di Carignano e un gruppo di cittadini volontari collaborano attraverso azioni di sensibilizzazione in Italia, progetti di solidarietà, raccolta fondi, interventi di animazione in loco. L’intento di fondo del progetto è quindi, di elaborare assieme alla società civile e ai decisori locali la mission del centro, il suo modello gestionale e organizzativo, i servizi da offrire, per meglio corrispondere alle reali esigenze del tessuto locale e per mobilitare e valorizzare, attraverso il coinvolgimento diretto, tutte le risorse del contesto.

Il centro territoriale svolgerà in orario diurno funzione di centro di formazione e in orario serale e nei giorni festivi quella di centro di aggregazione e animazione, mettendo anche a disposizione l’aula informatica per un servizio assimilabile a quello di un Internet cafè.
La duplice vocazione del centro territoriale presuppone un’organizzazione articolata e una gestione in grado di corrispondere ad una funzionalità differenziata, che supporti pienamente lo sviluppo sociale della popolazione locale.
 
Archivio progetto 2007 - Strategia
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L’intento di fondo del progetto è di elaborare assieme alla società civile e ai decisori locali la mission del centro, il suo modello gestionale e organizzativo, i servizi da offrire, per meglio corrispondere alle reali esigenze del tessuto locale e per mobilitare e valorizzare, attraverso il coinvolgimento diretto, tutte le risorse del contesto. Le ITC e Internet, e nello specifico un portale per la comunicazione e la condivisione a distanza di esperienze, conoscenze, idee, progetti, sono il mezzo indispensabile per realizzare il progetto e per produrre nel lungo periodo inclusione e qualità sociale.

Il Comune di Carignano assume il coordinamento generale del progetto, organizzando e monitorando le attività in collaborazione con gli altri partner italiani e quelli del Burundi, in modo da garantire l’elaborazione di proposte adeguate alle esigenze espresse dal territorio. E’ stato costituito un tavolo di coordinamento di progetto che vede la partecipazione di tutti i partner ed una segreteria organizzativa, individuata dal Comune, per il coordinamento delle azioni specifiche. Coerentemente con gli intenti della cooperazione decentrata, questo progetto diventa il presupposto per potenziare partnership di intervento tra realtà piemontesi e locali e rappresenta un’opportunità di crescita interculturale per entrambe le parti.
 
Archivio progetto 2007 - Azioni
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- Costruzione di un luogo che sia di riferimento in termini formativi, di relazione e di incontro tra i giovani:
o Interventi mirati di formazione e animazione
o Costruzione della struttura
o Condivisione di esperienze e prassi tra decisori e amministratori pubblici, tecnici e professori, formatori, insegnanti, educatori, volontari
- Elaborare insieme alla società civile e ai decisori locali
o la mission del centro
o il suo modello gestionale e organizzativo
o i servizi da offrire per meglio corrispondere alle reali esigenze del tessuto locale e per mobilitare e valorizzare tutte le risorse del territorio

 
Archivio progetto 2007 - Approfondimento
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Obiettivo 1:
ATTIVARE IL CENTRO TERRITORIALE DI FORMAZIONE E ANIMAZIONE
Azione 1: Predisporre lo spazio da adibire a centro territoriale di formazione e animazione
Azione 2: Allestire un locale con postazioni informatiche
Azione 3: Definire la mission e l’organizzazione del centro territoriale

La messa a regime del centro territoriale seguirà un modello “in progress” legato alle tappe di edificazione della struttura architettonica: a mano a mano che i singoli locali saranno costruiti se ne garantirà l’immediata funzionalità di servizio, senza aspettare che l’intero edificio nel suo complesso sia realizzato, cercando in tal modo di rispondere fin da subito al fabbisogno della popolazione locale.

La progettazione architettonica della struttura sarà seguita dall’Istituto d’Istruzione Superiore M. EULA, i cui allievi e docenti saranno impegnati anche nell’elaborazione del progetto di allestimento del laboratorio meccanico, che si prevede essere uno dei laboratori attivi del centro una volta a regime.

Per soddisfare gli obiettivi della 1° annualità è necessario, ma sufficiente, che sia reso disponibile un locale da attrezzare con 10 PC di ultima generazione collegati in rete tramite server, una postazione con webcamera, una stampante, un HUB, connessione Internet a banda larga, software Windows XP Educational.
En.A.I.P. Piemonte e EMITEL s.r.l. forniscono la strumentazione completa per il laboratorio e per la rete; En.A.I.P. Piemonte si fa inoltre carico dell’allestimento del laboratorio.

Il centro territoriale svolgerà in orario diurno funzione di centro di formazione e in orario serale e nei giorni festivi quella di centro di aggregazione e animazione, mettendo anche a disposizione l’aula informatica per un servizio assimilabile a quello di un Internet cafè.
La duplice vocazione del centro territoriale presuppone un’organizzazione articolata e una gestione in grado di corrispondere ad una funzionalità differenziata, che supporti pienamente lo sviluppo sociale della popolazione locale.
Il confronto tra gli attori responsabili in loco della struttura e i soggetti del partenariato italiano è finalizzato a definire con chiarezza, concretezza e reale rispondenza al fabbisogno del territorio la mission del centro, le modalità di diversificazione della sua funzionalità e il suo modello organizzativo e gestionale.
La distribuzione degli spazi deve corrispondere alla destinazione d’uso dell’edificio nella sua duplice funzionalità; già in questa fase del progetto, la messa a disposizione di modelli, prassi ed esperienze da parte del partenariato potrà sostenere, in parallelo, la costruzione della struttura. In quest’ottica sarà prezioso il supporto tecnico di un’impresa edile, la Mana Costruzioni di Carignano, che, oltre a mettere a disposizione materiali edili, accompagnerà l’avanzamento dei lavori di edificazione.



Obiettivo 2:
TRASFERIRE COMPETENZE SU FORMATORI E ANIMATORI LOCALI
Azione 4: Formare all’utilizzo dell’ITC
Azione 5: Formare alla pratica animativa

Il secondo obiettivo della 1° annualità è quello di creare uno staff competente di formatori e animatori in grado di esercitare la loro attività coerentemente alla missione del centro territoriale.
L’intervento sarà dunque rivolto alla formazione, da un lato di un gruppo formatori ITC, e dall’altro quella di un gruppo animatori.

Il passo complementare all’allestimento del laboratorio informatico, quello che peraltro lo rende effettivamente operativo, è relativo alla preparazione dello staff didattico che opererà al suo interno.
L’intervento di formazione formatori ITC si articola nei seguenti obiettivi didattici:
- formare i formatori all’utilizzo diretto del computer, del programma di videoscrittura, della posta elettronica e della navigazione in Internet;
- far loro conoscere i contenuti di insegnamento dell’informatica;
- presentare le potenzialità della didattica legata all’ITC;
- prepararli al mantenimento in efficienza del laboratorio.

Inoltre,si rende necessario formare al suo interno delle professionalità educative.
La formazione alla pratica animativa si intende non solo come trasferimento di comportamenti e tecniche di animazione e aggregazione, ma come accompagnamento nell’assunzione di una prospettiva metodologica in campo educativo e culturale.
La prospettiva assunta sarà quella dell’animazione educativa, dove il dialogo e l’arricchimento culturale fluiscono nelle due direzioni (animatori e beneficiari), nel riconoscimento che i diversi sistemi culturali hanno da imparare gli uni dagli altri e che imporre una certa visione del mondo, non è dialogo, ma imperialismo culturale. La sensibilità culturale e il rispetto per i valori e le credenze degli altri sono indispensabili; il dialogo interculturale che salvaguarda le culture è necessario per costruire e mantenere il senso di solidarietà internazionale.
I principali laboratori proposti saranno, a seconda delle fasce di età i seguenti:
- il Gioco
- La comunicazione e la relazione
- Lavorare con i gruppi
- Creatività e animazione
- Narrazione e teatro
- La corporeità
- Disegno
- Media elettronici e intelligenza emotiva
ACLI e Azione Cattolica Italiana - Associazione Diocesana di Torino realizzeranno gli interventi di formazione e animazione in loco.
U.S. ACLI fornirà le attrezzature sportive e i giochi necessari all’intervento animativi.


Obiettivo 3:
COSTRUIRE SPAZI VIRTUALI DI COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE
Azione 6: Condividere prassi di governo, partecipazione e sviluppo locale
Azione 7: Realizzare il portale
Azione 8: Organizzare un evento pubblico in loco

L’ambizione complessiva del progetto AMAHORO è quella di fare sistema, puntando sulla capacità di cooperazione dei soggetti coinvolti sia in loco che in Italia, i quali mettono a disposizione le loro esperienze sui temi della governance locale, della democrazia partecipativa e rappresentativa, dell’inclusione sociale, della formazione e dell’istruzione, per definire prassi a sostegno di uno sviluppo solido, dotato di qualità sociale, radicato nel territorio e sostenibile nel tempo.
Quella che si vuole realizzare è un’azione che produca inclusione, qualità sociale e che riesca a coinvolgere, mobilitare, fare crescere, valorizzare tutte le risorse presenti sul territorio.
Dal momento che Internet è riconosciuto essere un indiscutibile vettore di partecipazione, il medium della condivisione sarà proprio il portale messo a punto all’interno del progetto. In particolare il Comune di Carignano assumerà il ruolo di coordinatore di un centro di Comunicazione “libero”, in cui tutti gli attori locali (piemontesi e burundesi) potranno scambiare idee, conoscenze progetti: una sorta di “Municipio Virtuale”, in cui saranno messi in rete strumenti di partecipazione e di gestione dell’amministrazione locale da parte degli Enti Locali coinvolti nel progetto, oltre che di coinvolgimento della società civile che è fortemente coinvolta nel progetto.

Il portale assume il ruolo di piattaforma dialogante e propositiva, non solo rispetto al ruolo e al funzionamento del centro territoriale, ma anche rispetto alle più complessive strategie di governo e sviluppo locale, a cui peraltro il centro intende contribuire.
Secondo una modalità di progettazione partecipata tra partner locali e partner italiani, anche le stesse caratteristiche che dovrà avere il portale saranno frutto di un lavoro di analisi e definizione che vedrà coinvolto tutto il partenariato.

Inoltre, sarà organizzato a Rumonge un evento pubblico che coinvolge il partenariato locale di progetto, le istituzioni e gli attori locali dello sviluppo sociale ed economico della città e della Provincia di Bururi.
L’evento pubblico sarà finalizzato a valorizzare la capacità di realizzare azioni integrate e ad evidenziare l’importanza di orientamenti condivisi e interventi coordinati, per dare maggiore risalto all’attività di cooperazione decentrata ed ottenere un effetto moltiplicatore dei risultati.


Obiettivo 4:
VEICOLARE CONOSCENZE ED ESPERIENZE
Azione 9: Implementare l’uso del portale

Per agevolare il dialogo tra i diversi soggetti coinvolti sul progetto e promuovere la condivisione, nelle diverse sezioni del portale e coerentemente allo scopo di ciascuna di esse, tutti i partner italiani devono far confluire documenti, informazioni, idee, conoscenze, modelli e prassi, progetti ed esperienze, ognuno per il proprio settore di competenza.
 
Archivio progetto 2007 - Partner
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  • Comune di Carignano
  • ACLI Torino
  • Azione Cattolica Italiana della Diocesi di Torino
  • Comune Castelletto Monferrato
  • Coldiretti Torino
  • Emitel s.r.l.
  • En.A.I.P. Piemonte
  • Istituto di Istruzione Superiore M. EULA
  • Patto Territoriale Zona Ovest di Torino
  • Rotary Club di Carignano
  • Quinto Circolo di Alessandria
  • U.S. ACLI Torino
  • Costruzioni Edili Mana
  • Parrocchia di Rumonge
  • Diocesi di Bururi
  • Provincia di Bururi
 
 
Comune di Carignano Assessorato alle Politiche Sociali - Mairie de Carignano - Direction Politiques Sociales - Tel. +39 011.96.98.412
e-mail: Progetto Amahoro - Projet Amahoro
e-mail: Coordinamento partner
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Con il contributo della Regione Piemonte
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