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| A Rumonge si combatte il digital divide con i corsi di informatica |
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RUMONGE . Dopo un periodo senza corrente, causato da un guasto tecnico all’impianto elettrico del centro di aggregazione giovanile di Rumonge, i giovani sono nuovamente connessi ad Internet e possono di nuovo parlare con il mondo.
La possibilità di comunicare e di essere informati è alla base del progetto Amahoro ed è uno dei punti cardine e fondamentali del percorso di sviluppo della popolazione burundese poiché combattendo il digital divide (frattura digitale), divario esistente tra chi ha accesso alle tecnologie informatiche ed ai vantaggi correlati e chi non può accedervi per vari motivi, ovvero il divario tecnologico che c’è tra le ricche società informatizzate e i cosiddetti paesi in via di sviluppo, tra quella parte mondo che utilizza le nuove tecnologie (internet, telecomunicazioni e informatiche in genere) e l’altra parte che non ha accesso a tutto questo, si può lottare per un progresso duraturo dei popoli. Il digital divide definisce dunque uno scenario diviso in due gruppi contrapposti: coloro che hanno accesso e sono in grado di usare le ITC e coloro che non lo sono, tra i cosiddetti “information haves” e chi ne è escluso, gli “information have nots”.
Al centro di Rumonge è da un mese che vengono erogati corsi di formazione in informatica ai giovani burundesi, residenti nella Diocesi di Bururi: le formazioni hanno riscosso e riscuotono tutt’ora un buon successo sia per l’affluenza sia per l’impegno che i burundesi dedicano nell’apprendimento del pacchetto Office e dei mezzi per la comunicazione.
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